Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato saltuariamente, non regala inserti o videocassette, non fornisce auto aziendali, non ha inviati nel mondo, è "libero da qualunque condizionamento politico" ma simpatizza per l'On. Di Pietro "Paladino di Tangentopoli". Se "City" e "Metro" sono testate giornalistiche, "Blog Uncensored", secondo la legge n. 62 del 7.03.2001, è la CNN ma non rappresenta nulla di giornalistico: resta solo la testata che, forse, potrebbe far male a qualsiasi prodotto editoriale.

giovedì, 08 maggio 2008 ¦ Permalink
categoria : musica

KISS alive35

Blog Uncensored sarà in prima fila!

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giovedì, 08 maggio 2008 ¦ Permalink
categoria : accade a milano, dal duomo alla lanterna

dal Duomo alla LanternaA distanza di 3 mesi rieccoci nuovamente on line......

Di quanto è accaduto in queste ultime elezioni politiche "francamente me ne infischio" mentre non posso che essere concentrato nella mia nuova avventura di vita che mi ha portato al definitivo cambio di città: per amore verso la mia famiglia e nella speranza che mio figlio possa godere di un futuro migliore, di sonni e sogni migliori, di una salute migliore, di un'aria migliore sotto tutti i punti di vista rispetto a quella che si respirava negli ultimi anni a Milano.

Mai avrei pensato che un giorno mi sarei arreso all'evidenza dei fatti: la mia città natale è ormai diventata una Babele, incolore, incivile, fredda, maleducata, ghettizzante, frenetica, affollata, puzzolente, sporca, impossibile da vivere, rumorosissima, inquinatissima, carissima, infarcita di delinquenza e di extracomunitari.

Un vecchio proverbio milanese recita "Chi volta el cù a Milan el volta el cù al pan".... ma ormai con quello che costa il pane a Milano, e la delinquenza sempre più dilagante di questi ultimi anni, riesco ad immaginare solamente questa semplice risposta: Baciami il Q

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martedì, 12 febbraio 2008 ¦ Permalink
categoria : elezioni anticipate 2008

electionIl tentativo del presidente Marini un risultato importante lo ha portato, quello di aver dimostrato ai cittadini italiani in maniera inequivocabile, chi, per egoismo di partito, ispirato solo e soltanto dalla convinzione di avere già in tasca una vittoria elettorale che in realtà è ancora tutta da scrivere, costringerà gli italiani ad andare al voto con una legge elettorale su cui pesa un grave giudizio di anticostituzionalità e contro la quale si è pronunciato non solo mezzo Parlamento ma anche i Sindacati, la Confindustria e la Corte Europea.

Gli italiani non faranno fatica a capire chi è che, anteponendo al bene del Paese i propri interessi, ha perso l’ennesima occasione per l’esercizio del buonsenso, così come non hanno fatto fatica a comprendere gli interessi di Mastella che, per ricucire la casta dei pregiudicati, ora strizza l'occhiolino alla destra.

Quanti altri politici avranno il coraggio di nascondere la realtà? La Corte di Giustizia Europea ci ha bacchettato in merito alle frequenze televisive, in merito ai reati per falso in bilancio che vengono depenalizzati, in merito alle mogli degli On. parlamentari che beneficiano dell'indulto per bancarotta fraudolenta, in merito ai Governatori Regionali che subiscono condanne penali rilevanti, in merito alla legge sul conflitto di interessi che giace nel Parlamento e forse non interessa a nessuno di farla, in merito all'arroganza del potere bancario e delle assicurazioni che fanno piangere lacrime e sangue sia ai risparmiatori che ai contraenti di mutui finanziari con il silenzio assenso della politica, in merito alla difesa ad oltranza delle corporazioni, in merito alla gestione illegale delle graduatorie dei docenti precari (ed in generale dei lavoratori della P.A., lavoratori precari abbandonati a se stessi) in merito al potere d'acquisto dei salari e degli stipendi, in merito ai costi e privilegi della politica, e si potrebbe continuare ancora per un bel pezzo ma voglio fermarmi qui, nella speranza che questa fotografia del nostro "bel paese di merda" aiuti a riflettere perchè, i personaggi che calcheranno nuovamente la scena politica a destra e a sinistra sono esattamente quelli che hanno provocato questo disastro.

In un paese normale tutto questo avrebbe provocato un VAFFANCULO COLLETTIVO AI POLITICI

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domenica, 27 gennaio 2008 ¦ Permalink
categoria : politica, antipolitica

berluscBerlusconi è già in campagna elettorale e al primo punto del suo programma promette una legge che limita fortemente l’uso di intercettazioni, e che invece di condannare chi commette reati manda in galera il magistrato e i giornalisti che le pubblicano.

Con una legge simile in vigore Fazio sarebbe ancora governatore della Banca d’Italia, Fiorani avrebbe continuato ad arricchirsi ai danni dei correntisti della Bpi, mentre il magistrato che ha portato avanti l’inchiesta avrebbe preso 5 anni di galera e 2 milioni di euro sarebbe stata la multa che avrebbero pagato tutti i giornali che hanno pubblicato le notizie su quella vicenda.

Appare evidente che Berlusconi ha già stilato il programma per un suo eventuale governo, che consiste nel riprendere esattamente da dove aveva lasciato nel 2006, ovvero dalle Leggi Vergogna.

La politica è marcia a sinistra e a destra: eviterei di cantar troppo vittoria!

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sabato, 26 gennaio 2008 ¦ Permalink
categoria : politica, strafalcioni, antipolitica

mastella bis

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine dell'UDEUR, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi  nell'UDEUR, chi non cambia il marcio dell'UDEUR, chi non rischia e cambia colore dei vestiti e volta la faccia agli elettori per motivi personali, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.... e tutto ciò non è certo la Politica di Mastella!

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo sul campanile dell'UDEUR, chi e’ infelice sul lavoro a causa dei paraculi  dell'UDEUR, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno CLIENTELARE, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia con l'Airbus ministeriale al GP di Monza, chi non legge giornali clandestini, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso perchè è un paracarro in tv.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio DEGLI ITALIANI per salvare il Suo, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante a PORTA A PORTA .

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo se è scritto all'UDEUR,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.  

Evitiamo la morte a piccole dosi evitando gli iscritti all'UDEUR, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare... perchè quando l'UDEUR respira si sente puzza di pattumiera!

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicità... la lenta fine dell'UDEUR!  

Non è di Pablo Neruda la poesia che Clemente Mastella ha letto giovedì sera al Senato. Stefano Passigli, presidente della Passigli editori, che pubblica in Italia le opere del Nobel cileno, ha dovuto fare un comunicato. "Chi conosce la sua poesia - spiega Passigli - si accorge all'istante che quei versi banali e vagamente new-age non possono certo essere opera di uno dei più grandi poeti del Novecento".... quindi tutti gli italiani (ed il mondo intero!) hanno potuto constatare in diretta televisiva "quanto è ignorante l'ex Ministro della Giustizia". 

"Meglio così: non credo - aggiunge Passigli - che Pablo Neruda, che ha speso la vita per grandi ideali politici, sarebbe stato lusingato dal sentir citare una poesia davvero sua dalla voce di Clemente Mastella".

Analoga smentita è arrivata dalla Fondazione Pablo Neruda: "Quella poesia non è sua".

"Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine", diceva il senatore dell'Udeur, ma non sapeva di essere caduto in una bufala che gira da anni su internet. Il testo della poesia è di Martha Medeiros, giornalista e scrittrice brasiliana nata nel 1961. Da anni passa come una catena di sant'Antonio dalle caselle di posta elettronica ai blog: una ricerca su Google produce quasi cinquantamila risultati per le parole Neruda e "muore lentamente", ma solo pochissimi siti segnalano l'errore: il 10 gennaio 2007, più di un anno fa, Lorenzo Masetti lo scriveva sul suo blog; un altro blog sul sito internet del Pais lo ha scritto l'8 luglio 2007.

La politica è marcia: "monnezza & ignoranza" regnano in Parlamento!
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giovedì, 24 gennaio 2008 ¦ Permalink
categoria : politica, rockpolitik, antipolitica

Sen. Barbato

    Sen. Cusumano

L'UDEUR si è definitivamente rotto ed ha tolto la maschera di fronte agli italiani: la crisi di Governo è la crisi del Partito, la crisi del Partito è la crisi della creatura originata da Mastella.

Al grido di "pezzo di merda" il senatore Tommaso Barbato, capogruppo dell'Udeur a palazzo Madama, è corso in aula mentre dal video fuori dall'aula stava ascoltando la dichiarazione di voto di Nuccio Cusumano: "Scelgo per il Paese, scelgo per la fiducia a Romano Prodi" ha detto Nuccio Cusumano chiudendo il suo intervento al Senato.

Al termine del suo discorso nell'aula del Senato il senatore dell'Udeur Nuccio Cusumano si è sentito male. Il malore è arrivato dopo che il capogruppo del Campanile (rotto!) Barbato è entrato in Aula e andandogli incontro gli ha urlato in faccia "Pagliaccio, venduto". In aula intanto era scoppiato l'inferno con insulti - "cesso", "troia" e "frocio" - indirizzati a Cusumano. Il senatore è stato soccorso da colleghi e commessi, mentre il presidente Marini ha sospeso la seduta per cinque minuti. Cusumano, dopo essersi messo a piangere, si è sdraiato tra i banchi circondato dai colleghi, in attesa dell'arrivo del medico.

demente mastellaEd ecco la Mastelcard: sulla Rete impazza la nuova "carta", su cui campeggia la faccia dell'ex ministro di Giustizia Clemente Mastella. Prevede tre formule: la Basic, la Gold e la Platinum, sul web vengono descritti i benefici che si possono ottenere: "Coloro che la richiederanno potranno usufruire di tutti, ma proprio tutti i privilegi del ministro". Fra i quali: viaggio sull'Airbus presidenziale per il gp di Monza, pensione di giornalista senza aver fatto nemmeno un articolo, possibilità di mantenere in vita un giornale clandestino. E ancora: uno speciale indulto facile, la possibilità di avere sei appartamenti sul Lungotevere a un terzo del prezzo di mercato.
"Tutto è possibile con Mastelcard" ...anche far cadere un Governo!

 

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